Nextime Ensemble
direttore Danilo Grassi
Danilo
Grassi svolge unintensa attività
in Italia e allestero, partecipando come solista alla preparazione
e alla realizzazione di prime esecuzioni di Luciano Berio, Chick Corea,
Adriano Guarnieri, Giacomo Manzoni, Steve Reich, Max Roach, Giacinto
Scelsi, Iannis Xenakis, in sedi quali lOpéra Bastille di
Parigi, la Marking Concert Hall di New York, il Gulbenkian Centre di
Lisbona, il Teatro alla Scala di Milano e lOpera di Roma. Ha collaborato,
inoltre, coi compositori Pierre Boulez, Franco Donatoni, Gérard
Grisey.
Le
orchestre più importanti con le quali ha lavorato sono la
Filarmonica della Scala, lOrchestra del Maggio Musicale Fiorentino,
lOrchestra Sinfonica della RAI, lOrchestra della Radio Televisione
Svizzera, la Jerusalem Philarmonic Orchestra, Reale Orchestra Sinfonica
di Siviglia; in ambito cameristico ha lavorato con Orchestra da Camera
di Mantova, Accademia Bizantina di Ravenna, Arnold Schönberg Chor
di Vienna, Neue Vocalsolisten di Stoccarda, Athestis Chorus, CARME,
Novecento ed Eco Ensemble di Milano, Tempo Reale di Firenze, Nuova Consonanza
di Roma, Musica Insieme di Cremona. Importanti anche le collaborazioni
con Marta Argerich, Markus Stockhausen, Ensemble InterContemporain,
Ensemble Edgar Varèse e Ensemble Labèque.
E titolare della Cattedra di Strumenti a percussione presso il
Conservatorio A. Boito di Parma e docente principale dei
Corsi di alto perfezionamento per percussionisti, patrocinati dalla
Comunità Europea.
Il
Nextime Ensemble, formazione strumentale variabile nellorganico
in relazione alle musiche da eseguire, nasce nel 1998 per iniziativa
di Danilo Grassi ed è ospite, in residenza, presso la Fondazione
Teatro Due di Parma. Obiettivo dellEnsemble è proporre
musiche che vadano oltre labituale spazio del teatro classico,
superando le barriere dei convenzionali concerti. Lorganico dellEnsemble
è composto di solisti che abitualmente suonano il repertorio
classico nelle più importanti formazioni orchestrali a livello
italiano ed internazionale.
Gli autori classici più amati, appartenenti alla cultura europea,
sono Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig van Beethoven, Franz Schubert,
Robert Schumann.
Gli autori preferiti sono John Adams, Louis Andriessen, Béla
Bartók, Luciano Berio, John Cage, Franco Donatoni, Gérard
Grisey, Lou Harrison, André Jolivet, György Ligeti, Steven
Mackey, James McMillian, Luigi Nono, Steve Reich, Salvatore Sciarrino,
Igor Stravinskij, Edgar Varèse, Iannis Xenakis, Frank Zappa.
Fra questi, le collaborazioni più importanti sono con i compositori
Steven Mackey e Steve Reich. Inoltre, collabora con lArnold Schönberg
Chor di Vienna, il Neue Vocalsolisten di Stoccarda, LAterballetto
e lAthestis Chorus.
Non badiamo a schemi, preconcetti, condizionamenti, scuole o altro
che non sia il libero arbitrio nello scegliere gli autori e le pagine
che suoneremo davanti agli spettatori. E che sia la strada giusta lo
constatiamo ogni volta dalla reazione del pubblico. Credo che la musica
debba essere un veicolo di emozioni fra chi suona e chi ascolta. Vedo
con sospetto la produzione musicale troppo specializzata poiché
spesso nasconde un difetto nelle idee di base. Vogliamo fare musica
che comunichi, che abbia molta energia. Lo ripeto sempre: non ci sono
confini fra le musiche. Cè musica bella e musica brutta
e questo vale per il nostro tempo come per il Settecento o lOttocento.
Lapproccio non cambia sia che si tratti di Beethoven o di Cage
(Danilo
Grassi)