Martin Helmchen

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Con stile virtuosistico ma essenziale, Martin Helmchen ha conquistato un posto di primo piano sulla scena internazionale, suonando con i Berliner Philharmoniker e Herbert Blomstedt, Wiener Philharmoniker e Valery Gergiev, London Philharmonic e Vladimir Jurowski e City of Birmingham Symphony Orchestra e Andris Nelsons. Negli Stati Uniti recentemente ha debuttato con la New York Philharmonic sotto la direzione di Christoph von Dohnanyi.

Nato a Berlino nel 1982, ha preso le sue prime lezioni di piano a sei anni; oggi ha già vinto due dei premi più importanti per la sua professione: l’Echo Klassik e il Credit Suisse Young Artist Award, oltre ad aver maturato esperienze concertistiche con prestigiose orchestre come la London Philharmonic Orchestra, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin e l'orchestra giapponese NHK Symphony Orchestra.

Tra gli appuntamenti principali di questa stagione, segnaliamo i concerti con la Halle Orchestra di Manchester, Gewandhausorchester di Lispia e Herbert Blomstedt, Nederlands Philharmonisch Orkest e Marc Albrecht, Tonhalle-Orchester di Zurigo, Scottish Chamber Orchestra e Philippe Herreweghe, Zürcher Kammerorchester e Roger Norrington.

Per l'etichetta PentaTone ha inciso i Concerti per pianoforte K 415, 450, 491 e 595 di Mozart, i Concerti di Schumann e Dvoƙak, e musiche di Brahms, Schubert e Schumann.

Dopo gli studi musicali effettuati con Galina Iwanzowa alla Hochschukle für Musik Hanns Eisler di Berlino, è stato allievo di Arie Vardi alla Hochschule für Musik und Theater di Hannover ed ha studiato anche con Alfred Brendel e Willian Grant Nabore alla “Klavierakademie Comer See”.