Concerto Italiano, Rinaldo Alessandrini

Home Video

Leave it to the Italians to teach us about beauty. Concerto Italiano’s performance of Monteverdi’s Vespers for the Blessed Virgin was all about effortlessly flowing beautiful singing. The West Australian

 

Concerto Italiano si è imposto in questi ultimi anni tra i gruppi italiani che hanno rivoluzionato i criteri d’esecuzione della musica antica, a partire dal repertorio madrigalistico – e monteverdiano in particolare – fino a quello orchestrale e operistico per il repertorio settecentesco. Le incisioni discografiche di Concerto Italiano sono ormai considerate versioni di riferimento da critica e pubblico, a testimonianza del rinnovato interesse verso un repertorio ora rivisitato attraverso la sensibilità mediterranea.

Utrecht (Oude Muziek Festival), Rotterdam (De Doelen, De Singel), Antwerpen e Leuven (Flandern Festival), London (Lufthansa Festival, Queen Elisabeth Hall), Edimburgh (Edimburgh Festival) Aldeburgh, Glasgow, Wien (Konzerthaus), Graz (Styriarte), Innsbruck, Amsterdam (Concertgebouw), Bruxelles (Festival de Wallonie, Flandern Festival, Societè Philarmonique), Madrid (Liceo de Camara), Barcelona (Festival de Musica Antigua, Palau de la Musica), Valencia, Bilbao, Sevilla, S.Sebastian, Salamanca, Santander, Oslo (Chamber Music Festival), Bergen, Vantaa, Turku, Paris (Citè de la Musique, Theatre de la Ville, Theatre des Champs Elysèes), Beaune, Lyon, Montpellier (Festival de Radio France), Metz (Arsenal), Ambronay, Saintes, Chase-Dieux, Köln (Conservatorio e WDR),  Stuttgart, Darmstadt,  Roma (Accademia di S. Cecilia, Accademia Filarmonica Romana), Milano (Musica e Poesia a S. Maurizio), Ravenna, Ferrara, Torino, Spoleto (Festival dei Due Mondi), Palermo (Festival Scarlatti), Perugia, Bologna (Bologna Festival), Napoli (Teatro S. Carlo e Associazione Scarlatti), Istanbul, Tel Aviv, Gerusalemme, Warsaw, Krakow, Buenos Aires (Teatro Colon), Rio de Janeiro (Teatro S. Paolo), New York (Metropolitan Museum, Lincoln Center), Washington (Library of Congress) Tokyo, ospitano regolarmente Concerto Italiano.

Concerto Italiano ha da poco terminato la trilogia monteverdiana alla Scala ed è reduce da una trionfante tournée in Australia e Nuova Zelanda dove ha eseguito i Vespri di Monteverdi.

Tra i prossimi progetti, una tournée europea con il “Caino di Scarlatti”, un tour europeo con il RIAS Kammerchor con un programma di polifonia romana di fine seicento,  e numerosi progetti monteverdiani per l’anniversario del 2017, tra cui, oltre ai numerosissimi concerti europei, un tour cinese con l’Orfeo e uno giapponese con i Vespri e un concerto alla Carnegie Hall con l’”Incoronazione di Poppea”.

Concerto Italiano incide per Naive. Le distinzioni e i rinoscimenti della critica discografica, pervenuti negli ultimi anni alla sua discografia sono enormi: tra l’altro quattro Gramophone Awards – 1994, 1998, 2002 e 2004 e unico gruppo italiano con tre registrazioni in nominations nel 1998 e il migliore disco della categoria “barocco strumentale” nel 2004 - due Grand Prix du Disque, tre Premi della Critica Discografica Tedesca (tra cui l’ultimo nel 2008 per la registrazione dell’Orfeo di Monteverdi), Premio Cini, cinque premi al Midem a Cannes oltre al Disque de l’Annèe 1998 e 2005, Disco dell’anno per Amadeus 1998). La critica musicale inglese ha decretato le registrazioni delle Quattro Stagioni di A. Vivaldi e dei Concerti Brandeburghesi di J. S. Bach le migliori attualmente sul mercato.

Concerto Italiano ha inoltre ricevuto il Premio Abbiati 2002 per l’attività.

Rinaldo Alessandrini è clavicembalista, organista e fortepianista oltrechè fondatore e direttore di Concerto Italiano. Da venti anni sulla scena della musica antica, privilegia nelle scelte del suo repertorio la produzione italiana, cercando di riattribuire alle esecuzioni tutte quelle caratteristiche di cantabilità e mobile espressività che furono proprie allo stile italiano dei secoli XVII e XVIII.

In occasione del concerto monteverdiano all’Edimburgh Festival 2005 il Times lo ha definito “the man who has done so much to make Italian Baroque music sound Italian again”. Oltre a curare l’attività di Concerto Italiano conduce una intensa attività solistica, ospite dei festivals di tutto il mondo, negli USA, in Canada, in Giappone oltre che in Europa.

E’ spesso impegnato anche come direttore, ospite d'orchestre quali quelle del Maggio Musicale Fiorentino, Rai di Roma, Orchestra Sinfonica Città di Granada, Detroit Symphony Orchestra, Orchestra Regionale Toscana, Scottish Chamber Orchestra, Nothern Symphonia, Orchestra of the Age of Enlightement, Boston Handel & Haydn Society, Freiburger Barockorchester, Orchestra del Teatro dell’Opera di Lione, Orchestra della Radio di Munich, Orchestra del Teatro La Monnaie (Bruxelles), Israel Camerata, Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, Orchestra da Camera della Radio Danese, Orchestra “Haydn” di Bolzano, Orchestra “Toscanini” di Parma, Orchestre du Capitole di Toulouse, San Francisco Symphony, Washington Symphony Orchestra, ecc.

Ha diretto inoltre “Semele” di Handel (Festival di Spoleto); “Catone in Utica” di Vinci (Teatro di Lugo di Ravenna); “L’incoronazione di Poppea” (Welsh National Opera, Frankfurt Opera, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Comunale di Bologna, Opera du Rhin): “L’isola disabitata” di Jommelli (Accademia Filarmonica Romana e Teatro dell’Opera di Roma); “L’Olimpiade” di Vivaldi (Teatro Rendano di Cosenza); “La Serva Padrona” di Pergolesi (Freiburg Konzerthaus); “Alcina” di Handel (Liceu di Barcellona); “Artaserse” di Hasse (Teatro di Lugo di Romagna); “Le nozze di Figaro” di Mozart (Welsh National Opera); “Giulio Cesare” di Handel (Teatro Real di Madrid, Teatro Comunale di Bologna, Norske Opera); “Amadigi” di Handel (Teatro S.Carlo di Napoli, Edimburgh Festival); “Zaide” di Mozart (Festival Mozart a La Coruña); “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” (Queen Elisabeth Hall a Londra). Nel luglio del 2005 ha firmato direzione musicale e regia della nuova produzione dell’”Incoronazione di Poppea” presso il Teatro Liceo di Salamanca. Ha diretto inoltre nelle scorse stagioni “Il Barbiere di Siviglia” di Paisiello presso il Teatro de La Monnaie a Bruxelles, “Il ritorno di Ulisse in patria” presso la Welsh National Opera, “La clemenza di Tito” presso la Norske Opera, la ripresa della “Vergine dei dolori” ancora a La Monnaie, “Orfeo” di Monteverdi presso la Norkse Opera, “Entfuehrung” prsso la Welsh National Opera e l’Opera du Rhin, “Semele” di Handel alla Canadian Opera Company. Tra le recenti produzioni, le tre opere monteverdiane alla Scala e a Parigi all’Opera Garnier con la regia di Bob Wilson, “Orfeo” di Gluck alla Norske Opera, “Don Giovanni” all’opera di Bergen, oltre a numerosi concerti a Bolzano, Portland, Seattle, Ginevra, Toulouse, Copenhagen, Venezia.

La sua discografia - per le case Opus 111, Arcana, Astrèe, Harmonia Mundi France, Naive – che comprende non solo opere di compositori italiani ma anche di scuola tedesca, gli ha valso una messe notevole di distinzioni e  riconoscimenti da parte della critica discografica (tra cui un Grand Prix du Disque e un Premio della Critica Discografica Tedesca).

Nel 2003 è stato nominato Chevalier dans l’ordre des Artes et des Lettres dal Ministro francese della Cultura. E’ Accademico della Filarmonica Romana.

E’ inoltre autore di una monografia su Monteverdi pubblicata in Francia da Acte Sud e responsabile editoriale per Baerenreiter dell’edizione critica delle opere di Monteverdi.